Vecchi tempi - Bagni Nettuno di Villa Lina a Loano

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Vecchi tempi




La nostra storia


Gli uomini della nostra famiglia hanno navigato per generazioni. Il primo a decidere di rompere questa tradizione e di 'rimanere a terra' è stato Giuseppe Delbalzo, Pippo U Scola, classe 1920: orfano di padre, voleva rimanere vicino alla madre, donna forte e di spirito, ma purtroppo cieca.
Pippo e i suoi zii, Bartolomeo Melotto Podestà e Angelo Angetto Podestà, anche loro naviganti ormai in pensione, dopo la guerra intraprendono l'attività di armatori e pescatori.
Da tempo il Demanio aveva concesso alle famiglie Podestà-Delbalzo, detti Scola, Taramasso, detti Razaula, e Benvenuto, detti Butto, di attraccare le barche sulla riva del mare. Ogni giorno, al termine della pesca, le barche vengono trainate sulla spiaggia dagli argani: quella spiaggia oggi è diventata Bagni Lampara e quegli argani sono ancora visibili a levante della Casetta Lavoratori del Mare.
Passano gli anni, i tempi cambiano e gli zii invecchiano: Pippo e sua moglie Lina decidono che è il momento di cambiare e di affrontare una nuova sfida. Iniziano a ospitare in casa i primi turisti e capiscono che quello è il futuro di Loano. Parte la costruzione in economia di un albergo "nell'orto" dietro casa: piano dopo piano, con grandi sacrifici e tanto lavoro, nasce il Villa Lina.
Siamo ormai a metà degli anni '60: anche il Demanio si accorge che la spiaggia può essere utilizzata in altri modi e contesta ai vecchi concessionari del diritto di attracco il mancato utilizzo della spiaggia, dando all'Azienda Autonoma di Soggiorno prima e al Comune di Loano poi la concessione per spiaggia libera attrezzata.
Negli anni a venire, il Villa Lina cresce e prospera, grazie all'impegno di Pippo e Lina prima e del loro figlio Tommasino e sua moglie Liliana poi. E' proprio Tommasino a rimpianger la rinuncia alla concessione demaniale: su quella spiaggia è cresciuto, ha giocato tra le reti dei pescatori, ha imparato ad amare il mare. Senza contare cosa avrebbe potuto significare per lo sviluppo del Villa Lina avere uno stabilimento balneare dedicato!
Il 'sogno' di Tommasino si può realizzare nel 2007: la famiglia Solari-Fantoni, i Xena, che gestiva i Bagni Nettuno, decide di ritirarsi dal lavoro. Nonostante le opposizioni in famiglia, Tommasino è deciso e li acquista: è l'inizio di una nuova avventura....

















  










(nota di chi scrive: Io ero una di quelle
contrarie in famiglia, e un po' lo  sono
ancora. Ma vedere mio padre in spiaggia così
sereno e anche... ringiovanito mi fa pensare
che forse, anche se solo per quello, ne è
valsa la pena)

Email: info@bagninettuno.com
Tel: +39 019 669358   -  Tel: +39 019 2212705


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